Pagina iniziale Pagina iniziale Sport e outdoor Barche e attrezzatura per barche

Barche e attrezzatura per barche

In questa categoria ci sono i gommoni e la tecnica che li accompagna: propulsione, timoneria, pompe, elettronica e scalette di risalita. La targhetta sul gommone indica la categoria di progettazione, il numero massimo di persone e la potenza massima del motore, ed è un tetto, non un consiglio. Il pagliolo decide se in barca si può stare in piedi, e un pagliolo gonfiabile air deck si gonfia a diverse volte la pressione dei tubolari. E attenzione a due pompe diverse: il gonfiatore riempie i tubolari, mentre la pompa di sentina butta fuori l’acqua dal fondo.

Filtra
93 prodotti
1 3

Barche e attrezzatura per barche

A questa categoria appartengono i gommoni e la tecnica con cui si allestiscono: propulsione, timoneria, pompe, elettronica e scalette di risalita. I giubbotti, le sacche stagne e le pagaie stanno negli Sport acquatici, qui si parla della barca stessa. Il materiale dei tubolari è o il PVC, che si salda, costa meno e le cui saldature tengono meglio delle incollature, oppure l’Hypalon, cioè il CSM, che si incolla e sopporta molto meglio sole e caldo. E la scaletta sembra un accessorio finché non provi a risalire a bordo dall’acqua, dove non hai nulla su cui spingerti.

La prima cosa che leggi sulla barca è la targhetta con la categoria di progettazione. Nell’Unione europea la porta ogni imbarcazione da diporto dai due metri e mezzo ai ventiquattro metri, e accanto alla categoria ci trovi il numero massimo di persone e la potenza massima del motore. La categoria C mette in conto acque in cui il vento arriva a forza sei e l’onda a due metri, quindi la costa, le grandi baie, i laghi e i fiumi. La categoria D vale per acque riparate, cioè vento fino a forza quattro e onda fino a trenta centimetri, in via eccezionale mezzo metro al passaggio di un’altra barca.

La seconda cosa è il pagliolo, perché è lui a decidere se in barca si può stare in piedi e quanto bene arriva la forza del motore. Un pagliolo gonfiabile air deck si gonfia a circa ottocento millibar, cioè a più del triplo di quanto reggano i tubolari stessi, tra duecento e duecentocinquanta millibar. Il pagliolo a doghe trasversali è più leggero e si ripiega più in fretta, ma sotto i piedi è più morbido. Il pagliolo rigido in compensato o in alluminio è il più rigido, però lo paghi in peso e in tempo di montaggio.

La terza è la propulsione, e anche qui il numero sulla targhetta è un tetto, non un consiglio. I motori a scoppio si danno in cavalli e quelli elettrici in libbre di spinta, quindi non si possono confrontare direttamente. Per il motore elettrico vale la regola indicativa di due libbre di spinta ogni cento libbre di barca carica, e più alta è la tensione, più basso è l’assorbimento di corrente a parità di spinta. Nemmeno la timoneria è scontata, perché una barca corta si guida con la barra direttamente sul motore, mentre una più lunga con una console con volante e cavi.

L’ultimo gruppo è elettronica e pompe. Gli altoparlanti e la radio da barca hanno un grado IP e plastiche stabilizzate ai raggi UV, perché un autoradio non regge una stagione tra sole e spruzzi salati, e il VHF è per giunta una stazione radio per cui nella maggior parte dei paesi europei ti serve un certificato di operatore. E le pompe sono due cose diverse: il gonfiatore riempie i tubolari, mentre la pompa di sentina con galleggiante butta fuori l’acqua dal fondo e parte da sola.