Acquari

Tre misure di acquari trasparenti con coperchio, piccole vasche con illuminazione LED, un modello da tavolo con pompa su USB e una vasca riscaldata per i betta in un unico posto. Le misure moltiplicate danno il volume della vasca e non quello dell’acqua, quindi regolatevi sui litri e non sui centimetri. I batteri vivono nel filtro e si moltiplicano solo dopo da quattro a sei settimane, quindi fino ad allora nessun pesce ha posto nella vasca. Il betta ha bisogno di acqua riscaldata e filtrata e di una vasca da una quindicina di litri in su, perciò questi acquari sono adatti a piante, decorazione o gamberetti più che a un pesce.

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Un piccolo acquario da tavolo sta sulla scrivania e sulla mensola, ma l’acqua ci si comporta diversamente che in uno grande. Nella categoria si trovano vasche rettangolari trasparenti con coperchio, da 24 × 18 × 13,8 a 34,5 × 25,5 × 19,5 centimetri, piccole vasche con illuminazione LED, un modello da tavolo con pompa integrata su USB e una vasca per i betta con luce LED e riscaldamento. Le vasche sono in plastica atossica, facile da pulire ma che si graffia prima del vetro, in compenso il graffio si può lucidare via dalla plastica. Prima dell’acquisto conviene verificare se per la vasca si trovano un riscaldatore e un filtro della misura adatta, perché senza di essi l’uso resta limitato.

I litri sull’etichetta e i litri d’acqua non sono la stessa cosa. Le misure moltiplicate danno il volume della vasca e non quello dell’acqua, e il modello da tavolo da 21 × 11 × 19 centimetri ha sì oltre quattro litri, ma ne contiene solo 1,8, perché non si riempie fino al bordo e una parte dello spazio se la prendono il fondo e la tecnica. La differenza si nota soprattutto nelle vasche più piccole, perché lì ogni decilitro rappresenta una parte grande del totale. L’ossigeno entra nell’acqua dalla superficie e non dal volume, e una vasca alta e stretta sopporta meno abitanti di una larga e bassa dello stesso volume.

L’acqua non resta in equilibrio da sola, la mantengono in equilibrio il volume, il filtro e i batteri. Meno acqua c’è, più in fretta cambiano la temperatura e la quantità di ammoniaca, per questo una vasca piccola è più impegnativa da curare di una grande e non più semplice. Una vasca senza riscaldatore segue la temperatura della stanza, quindi di notte e arieggiando la temperatura scende. Il coperchio riduce l’evaporazione e impedisce al pesce di saltare fuori.

Una vasca nuova non è pronta nel momento in cui è stata riempita. I batteri che trasformano l’ammoniaca in nitrito e il nitrito in nitrato si insediano soprattutto nel filtro e si moltiplicano solo dopo da quattro a sei settimane, quindi fino ad allora nessun pesce ha posto nella vasca. L’avvio si può fare anche senza pesci, dosando ammoniaca o con un po’ di mangime, ed è concluso quando il test non mostra né ammoniaca né nitrito. Senza questo compare la cosiddetta sindrome della vasca nuova, in cui il pesce muore per i propri rifiuti.

Il betta è un pesce tropicale e si vende ancora in ciotole fredde. Gli servono acqua riscaldata e filtrata e una vasca da una quindicina di litri in su, quindi non ha posto stabile in nessuna vasca di questa categoria. Le vasche più piccole sono adatte a piante, decorazione o gamberetti, che però tollerano l’ammoniaca peggio dei pesci e devono quindi aspettare una vasca matura allo stesso modo.