Grattugie
A volte è proprio il modo in cui sono preparati gli ingredienti a decidere il risultato. Le grattugie permettono di cambiarne la struttura, da una polvere fine fino a fette marcate. Si rivelano utili nel lavoro con formaggio, verdura e spezie e si adattano a diversi tipi di piatti.
Grattugie
Il modo in cui si taglia o si gratta un ingrediente influisce su più del solo aspetto. Il formaggio grattugiato finemente si scioglie diversamente rispetto ai pezzi grossolani, le fette sottili di verdura cambiano invece la struttura dell'intero piatto. Le grattugie non sono quindi solo un aiuto, ma uno strumento che influisce sul risultato già all'inizio della cottura.
Ogni tipo ha il proprio uso specifico. Le grattugie multiuso combinano diverse grane e permettono di alternare rapidamente secondo le esigenze, mentre le varianti manuali strette sono adatte al lavoro preciso in piccole quantità. Le finiture speciali trovano poi impiego nella lavorazione di formaggi duri o della scorza di agrumi.
Una differenza la fa anche la lama stessa. Una lama fine crea una struttura quasi soffice, mentre i denti più grossolani lasciano pezzi più marcati, più evidenti nel piatto. Proprio la scelta della grana giusta decide spesso come il piatto influirà sul gusto e sulla consistenza.
Le grattugie non riguardano quindi solo la «grattugiatura», ma il lavoro con la consistenza. Permettono di adattare gli ingredienti alla ricetta specifica e di influire così sul risultato finale senza la necessità di procedimenti complicati. Anche uno strumento semplice può così cambiare notevolmente il modo in cui nasce un piatto.