Lame per seghe
La lama da sega è un pezzo di consumo in cui codolo, lunghezza, dentatura e materiale devono corrispondere. I seghetti alternativi chiedono un codolo a T, le seghe a gattuccio un codolo universale da mezzo pollice contrassegnato dalla lettera S. La lunghezza si prende da due a tre centimetri oltre lo spessore del materiale, e i denti per pollice a seconda che il taglio debba uscire rapido o pulito. L'acciaio al carbonio HCS è per il legno, il bimetallo BIM per il metallo e il legno con chiodi, mentre per pietra e mattone si usa il grano di metallo duro.
Lame per seghe
La lama da sega è un pezzo di consumo, e sceglierla bene pesa sul risultato più della sega stessa. A ogni macchina serve un altro attacco, un'altra lunghezza e un'altra dentatura, quindi una lama universale non esiste. I set da più pezzi coprono il legno e il metallo comuni e convengono a chi non taglia sempre la stessa cosa. Chi ripete un solo lavoro se la cava a meno con una confezione di lame uguali che con un set.
La prima cosa che deve combaciare è il codolo, cioè la forma dell'estremità con cui la lama si fissa nella macchina. I seghetti alternativi chiedono un codolo a T, e la lama vi entra in un solo verso. Le seghe a gattuccio hanno un codolo universale da mezzo pollice contrassegnato dalla lettera S, perciò le lame passano da una marca all'altra. Una sigla come S1122BF comincia proprio con quella lettera, e il resto del codice descrive lunghezza, dentatura e materiale.
La lunghezza della lama deve superare lo spessore del materiale di almeno due o tre centimetri, altrimenti il dente esce dal taglio. Le lame intorno ai 150 mm bastano per tubi e profili sottili, 225 mm è la lunghezza universale abituale. Per la demolizione e i tronchi grossi si passa a 300 mm e oltre, e le lame extralunghe da circa 455 mm arrivano dove la macchina non entra. Una lama più lunga si flette però nel taglio, perciò non la si prende più lunga del necessario.
Se la lama taglia oppure si limita a strofinare lo decidono i denti per pollice. Da sei a dieci denti sono per il legno e per l'avanzamento rapido e grossolano, da quattordici a diciotto per i profili e il metallo tenero. Oltre ventiquattro denti si taglia la lamiera sottile e l'inox, e verso trentadue si arriva al taglio più fine. Nel materiale devono mordere sempre almeno tre denti, altrimenti un dente si spezza contro il bordo.
L'ultima scelta è il materiale della lama, che stabilisce quanto regge. L'acciaio al carbonio siglato HCS costa poco ed è elastico ma va solo sul legno, mentre le lame bimetalliche BIM reggono sia la flessione sia il calore e se la cavano con il legno chiodato. Per pietra, mattone e fibrocemento non si usa alcuna dentatura, lì taglia il grano di metallo duro applicato sul bordo, che consuma il materiale invece di reciderlo.