Piastre di stampa

Piastre in acciaio armonico intercambiabili 257 × 257 mm per Bambu Lab X1, P1 e A1. Qui trovi PEI testurizzato e liscio, superfici in PEO, PET e PEY, i motivi decorativi Starry, Lightbeam e Chameleon e anche la piastra fredda Glacier. Sono tutte bifacciali, quindi su una piastra hai due superfici diverse. Scegli in base al materiale che stampi e all'aspetto che vuoi sul fondo.

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Piastre di stampa

Bambu Lab non stampa direttamente sul piatto riscaldato, ma su una piastra in acciaio armonico intercambiabile, tenuta da magneti. La piastra decide come fa presa il primo strato e come verrà il fondo del modello — e si cambia in pochi secondi. Perciò, invece di una sola, conviene averne due o tre per materiali diversi.

La superficie in base al materiale: il PEI testurizzato è il tuttofare per PLA e PETG e lascia sul fondo un motivo opaco. Le superfici lisce PEO e PET danno un fondo lucido, quasi a specchio, e reggono anch'esse PLA e PETG; il PET-PEO sopporta in più il TPU. Le piastre PEY e le superfici in resina epossidica sono tarate sul PLA. La piastra fredda Glacier, in polimero microporoso, stampa senza riscaldamento ed è destinata a A1, P1P, P1S, X1C, X1E e P2S.

L'esecuzione bifacciale qui è lo standard: ogni piastra ha due superfici diverse, così girandola passi per esempio dall'opaco al lucido senza comprare un altro pezzo. Le varianti decorative — Starry, Lightbeam, Kaleidoscope, Flake-Stars o il Chameleon che cambia colore — imprimono il motivo nello strato inferiore della stampa, quindi il modello esce già diverso dalla stampante.

La misura 257 × 257 mm calza sulle serie X1, P1 e A1; la base magnetica ce l'ha la stampante, tu compri solo la piastra. Pulisci la superficie con alcol isopropilico: il grasso delle dita è il motivo più comune di un primo strato che non tiene, e sul PEI l'impronta si vede subito. Non usare raschietti metallici né solventi aggressivi e attieniti alle istruzioni del produttore.